venerdì 28 giugno 2013
LE RAGIONI CHE INDUCONO AD ABORTIRE, ED I MEDICI CHE NON LE COMPRENDONO
"Ciao Laura, la mia storia che ti chiedo però che resti anonima la voglio condividere per un dovere morale che ho nei confronti di ogni donna.
Partiamo dal presupposto che io credo in un motto unico, valido a mio avviso sia per l'aborto che per l'eutanasia, oltre che per quanto riguarda il diritto alla scelta terapeutica ed è:
NESSUN GOVERNO, NESSUN DIO, SUL MIO CORPO DECIDO IO!
Ad ogni modo, all'età di 23 anni sono rimasta incinta per la prima volta, non era cercata, ma è stata benvenuta. Mia figlia oggi ha 14 anni ed è meravigliosa, non vi è stato momento in cui io mi sia pentita di averla tenuta, anche se non sono riuscita a finire l'università ed ho dovuto rinunciare alla carriera.
Come del resto non vi è stato momento in cui io mi sia pentita di aver interrotto le gravidanze successive.
Più di una, tre per la precisione. Una per una pseudo-violenza, dico pseudo, perché in Italia provare a spiegare che il proprio marito ha abusato di noi, con l'intenzione di metterci incinte un'altra volta perché vogliamo separarci, approfittando del fatto che nella stanza accanto dormiva la bambina, è assai difficile. Anzi sappiamo bene che non è neanche il caso di dirlo agli organi "incompetenti"... Due volte per via nell'inaffidabilità dei metodi concezionali, che non sempre funzionano.
La prima volta mi sono rivolta alla clinica ginecologica della mia città e dopo essere stata trattata come una criminale ed essermi sentita dire che dovevo SUBIRE una valutazione psicologica per valutare l'eventualità che potessi cambiare idea o che non fossi convinta fino in fondo o che non fossi in grado di "reggere" un trauma del genere... Oltre tutto, mi si chiedeva di aspettare almeno 4 settimane, mentre io volevo interrompere la gravidanza prima e prima che l'embrione si sviluppasse, magari anche senza essere scucchiaiata! Beh chiaramente sono dovuta andare in Francia, dove ho risolto la questione in due ore e qualche centinaio di euro per avere la RU486, da portarmi a casa e usare da sola!
Per fortuna un medico che da sempre si batte per questi diritti mi aiutò un minimo, chiedendomi di collaborare con lui perché stava sperimentando in modo "alternativo" la RU per cercare di far partire la sperimentazione ufficiale.
La seconda volta, mi ero già separata, in piena lotta giudiziaria e per quanto stessi meglio e la situazione ambientale fosse nettamente migliorata, quella economica invece era un disastro. Così tentai di andare a Pisa, dove nel frattempo era partita la sperimentazione supportata dal ssn.
Fui trattata ancor peggio che qui a Torino, anche perché non era la prima volta ed il fatto che io non potessi proprio permettermi di tenerlo sembrava che fosse una scusa. Come se avessi potuto trovare il modo di trovare i soldi per strada per sfamare me, la mia bambina, quello in viaggio e gli avvocati, quando lavoravo in nero come cameriera facendo extra. Lavori ti pagano, stai a casa? Ciccia! Non avendo modo di fermarmi in città per motivi economici, mi venne consegnata e me ne tornai a casa da sola, una amica mi tenne la bambina un paio di giorni... Il resto lo puoi immaginare.
La terza vota, ero disperata, sapevo di non avere l'aiuto di nessuno se non di quell'amica e anche se stavo prendendo la pillola, che ero finalmente riuscita a farmi prescrivere perché precedentemente più di un ginecologo mi aveva rifiutato la prescrizione per via di problemi al seno, c'ero rimasta... Oltretutto al di là della situazione relazionale ed economica instabile, non me la sentivo di mettere al mondo una creatura sotto l'effetto di ormoni che avrebbero potuto comprometterne un sano sviluppo.
Mia figlia stava crescendo e speravo nel giro di qualche anno di potermi impegnare di più nel lavoro ( come poi è stato).
La soluzione era una sola, procuransi delle pastiglie per la gastrite ... Così feci, sperando che andasse tutto bene...
Da sola, in casa, con delle pasticche di contrabbando!
Era il 2007, sono ancora qui a raccontarlo...
In fondo è stato l'aborto migliore, in fondo non è stato più pericoloso degli altri e almeno non ho dovuto subire il giudizio morale di nessuno, se non il mio, che oggi come oggi mi conferma che ho fatto la cosa giusta, perché era quello che sentivo di fare e perché sono riuscita a prendermi cura della mia bambina senza farle mancare il necessario.
Non me ne pentirò mai, mentre mi sono pentita più di una volta di non essere stata capace di scegliere con altrettanta fermezza di liberarmi rapidamente di "esseri" che credono di essere uomini, ma lo sono solo con le parti basse.
Ma tutto questo mi rattrista, perché le mie nonne, mia madre e mia zia hanno lottato molto perché ci venisse riconosciuto il diritto di IVG che abbiamo ottenuto quando io avevo tre anni, eppure vent'anni dopo ed a tutt'oggi nulla è cambiato.
Anzi..."
venerdì 7 giugno 2013
LETTERA APERTA DI GABRIELLA PACINI AL SENATORE GIAN LUIGI GIGLI
Gabriella Pacini 7 giugno 20.52.19
"Gentile senatore Gian Luigi Gigli.
Ho sentito ieri il suo intervento all'evento della Consulta di Bioetica "Il buon medico non obietta"
E' stato un intervento,rispetto ad altri che ho ascoltato durante la giornata,molto pacato e tranquillo ,da parte di chi non è ostile ai medici non obiettori ma al contrario auspica una migliore comprensione e collaborazione e chiede solo rispetto e tolleranza,verso chi,come i medici obiettori ,vogliono poter liberamente seguire la propria coscienza.Nel suo intervento senatore Gigli lei quasi si sorprendeva un po' delle nostre preoccupazioni riguardo l'applicazione della legge 194 e ha ribadito che la legge veniva regolarmente rispettata in Italia e che non vi erano sostanzialmente difficoltà di sorta per le donne che sceglievano di interrompere la gravidanza.Ha portato dei dati che dimostravano che le richieste delle donne venivano regolarmente accolte dagli ospedali e che la proposta di abrogare l' articolo 9 della legge 194/78 ,cioè di togliere la possibilità ai medici che sceglievano di lavorare in una struttura pubblica di fare obiezione di coscienza,era faziosa e non necessaria ma al contrario rappresentava un accanimento non rispettoso della libertà.
La sua voce era calda e accogliente,il suo sorriso molto rassicurante, ma per me è stato ugualmente doloroso sentirle fare quelle affermazioni....mi sono chiesta quanto lei fosse veramente convinto e in buona fede o al contrario poco onesto con se stesso e con noi che la stavamo ad ascoltare.
Lo sa senatore che in alcune città d'Italia i tempi di attesa per una interruzione durante le feste o d'estate possono arrivare facilemente a 5 settimane? Che alcuni servizi di 194 chiudono per mancanza di personale (di personale non obiettore,gli obiettori ci sono eccome) e che le donne devono andare in pellegrinaggio e allontanarsi anche per centinaia di kilometri, per trovare un ospedale disponibile ad accoglierle nei tempi stabiliti dalla legge?
Questo forse nei dati non l'ha trovato..
Lo sa che molte donne sono costrette ad andare all'estero,a pagamento?anche queste donne non troverà nei sui dati...
Lo sa che nel Lazio,tanto per fare un esempio vicino a noi, è possibile fare un aborto terapeutico solo in 2 province su 5?
E che anche in quelle 2 provincie ai tratta di un percorso difficile,umiliante,sostenuto solo da pochissimi medici non obiettori che si danno il cambio in staffette di 12 ore per tutta la durata dell'induzione all'aborto che può durare anche 48-56h ?
E lo sa che sempre nel Lazio sono solo 3 gli ospedali nei quali è possibile scegliere tra aborto chirurgico e aborto farmacologico e questo perché il Comitato Nazionale di Bioetica ,più volte da lei citato, ha di fatto obbligato le regioni al ricovero di 3 giorni per l' RU 486?
E lo sa che siamo l' unico paese al mondo ad obbligare le donne per il ricovero per prendere il farmaco? Questo dovrebbe saperlo, forse lo sapeva ma l'ha omesso...
Lo sa che siamo così fragili che nella maggior parte degli ospedali è presente UN solo medico non obiettore e che quando l'anno scorso al Policlinico di Napoli improvissamente il dott. Leone è morto hanno dovuto sospendere il servizio per settimane e settimane?
Lo sa che il venerdì a mezzogiorno chiudono tutti i consultori familiari e che l' unico posto dove poter richiedere la contraccezione d'emergenza è il pronto soccorso e anche lì molto spesso il medico è obiettore? Si questo lo sa, ha citato anche lei le statistiche del ministero della sanità che parla dell'80 % di obiettori circa in Italia....
Io queste cose le so senatore,le so perché sono ostetrica, parlo con le donne e da 11 anni tutti i giorni rispondo al telefono dell'associazione Vitadidonna e ascolto le loro storie.Donne che inizialmente sono incredule, poi arrabbiate,alla fine disperate.E cerchiamo di aiutarle,facciamo appelli alla nostra rete di medici su internet per trovare un ospedale disponibile ,dove l'attesa non sia di 4 settimane o dove possano ricevere l'RU486 se lo desiderano.E quando non possiamo aiutarle in Italia se hanno intenzione di andare all'estero diamo loro anche indicazione su cliniche in Inghilterra,in Svizzera,in Spagna.....una volta mi sono anche sentita dire che questo mio sostegno era istigazione all'aborto,cosa avrei dovuto fare...voltare loro le spalle?
Per questo motivo per me era difficile sentirLe dire che no, che non c'è un vero problema,che il problema lo vedevamo noi e che i medici obiettori volevano solo un po' di rispetto e che lei vuole soltanto essere d'aiuto ad una categoria che in questo momento è in difficoltà.....
Senatore non me ne voglia,ma forse il fatto che lei sia maschio e medico le rende più difficile empatizzare con delle donne.Perchè le assicuro,sono loro la categoria in difficoltà..."
Gabriella Pacini
ass. Vita di Donna
lunedì 27 maggio 2013
UN PO' DI UMANITA' DA PARTE DI OBIETTORI
martedì 23 aprile 2013
RASCHIAMENTO FINO ALLA 19ESIMA SETTIMANA IN SPAGNA
LA NOSTRA GRAVIDANZA è COMINCIATA CON GIOIA E SERENITA',NON SAPENDO NEMMENO DELL'ESISTENZA DI MEDICI OBBIETTORI O NON,NON CI SIAMO NEMMENO POSTI IL PROBLEMA NELLA SCELTA,ABBIAMO RITENUTO VALIDISSIMO QUELLO CHE HA SEMPRE SEGUITO MIA SORELLA.TUTTO PROCEDEVA PER IL MEGLIO,SE NON QUANDO,CON LA TRANSLUCENZA NUCALE,FATTA IN 12 SETTIMANA SU SUO CONSIGLIO,SI NOTA UN IGROMA CISTICO IMPORTANTE E CI SPIEGANO CHE DIFFICILMENTE LA GRAVIDANZA POTRà CONTINUARE PERCHè SOLITAMENTE QUESTO "DIFETTO" è INDICE DI MALFORMAZIONI CROMOSOMICHE,CARDIACHE O ALTRO CHE NEMMENO LORO CONOSCONO ANCORA.DOPO QUESTA NOTIZIA CI TROVIAMO NEL PANICO,NON SAPPIAMO COSA FARE,CI DOMANDIAMO INOLTRE SE IL GINECOLOGO AVESSE GIà VISTO IL TUTTO DATO CHE UN ORA PRIMA DELL'ECO DELLA TRANSLUCENZA MI AVEVA FATTO UN ECO DI CONTROLLO IN STUDIO,SENZA ACCENNARE NULLA MA ANCHE SENZA LASCIARCI STRANAMENTE LA FOTO DEL NS PICCOLINO.A QUESTO PUNTO LO CONTATTIAMO,GLI SPIEGHIAMO LA SITUAZIONE E LUI CI CONSIGLIA DI FARE UN COLLOQUIO PRENATALE CON L'OSTETRICA DEL REPARTO E DI FISSARE LA DATA PER LA VILLOCENTESI.IL COLLOQUIO LO ABBIAMO AVUTO DUE GIORNI DOPO (QUINDI 12+ 3) E VISTA LA GRAVITà DELLA SITUAZIONE,DECIDEMMO CHE AVREMMO INTERROTTO LA GRVIDANZA,SENZA ASPETTARE DI ESSER COSTRETTI AD UN PARTO INDOTTO.IL PROBLEMA NAQUE QUANDO TELEFONAI AL MIO CINECOLOGO CHE MI DISSE CHE ERA IMPORTANTE FARE LA VILLOCENTESI PER SAPERE SE LA CAUSA DELL'IGROMA FOSSERO PATOLOGIE CROMOSOMICHE E CHE QUINDI SI SAREBBE INFORMATO LUI PER ASSOCIARE L'INTERVENTO DI VILLOCENTESI + IVG NELLA STESSA MATTINA E CHE CAPIVA IL PROBLEMA,CHE LA NOSTRA SCELTA ERA COMPRENSIBILISSIMA E CHE LOGICAMENTE ERA MEGLIO PER ME FARE UN RASCHIAMENTO PIUTTOSTO CHE UN VERO E PROPRIO PARTO .CI RICHIAMA QUINDI,DICENDOCI DI STARE TRANQUILLI,CHE LA VILLOCENTESI ERA FISSATA PER IL MARTEDì SUCCESSIVO (QUINDI A 13+1) E CHE QUEL GIORNO MI AVREBBERO DATO LA DATA PER L' IVG.PECCATO CHE QUANDO MI SONO PRESENTATA IN REPARTO,LA RESPONSABILE,CHE OLTRETUTTO MI HA EFFETTUATO LA VILLO,MI DICE CHE LA IVG NON SI PUò PIù FARE PERCHè FUORI DAL TEMPO MASSIMO.INUTILE SPIEGARGLI GLI ACCORDI CHE GIà AVEVAMO PRESO CON IL NOSTRO GINECOLOGO "DI FIDUCIA" ETC ETC....LI SCOPRIMMO GRAZIE AD UNA SUA FRASE :"SARà MICA UN OBBIETTORE?????" L'ESISTENZA DI QUESTI MOSTRI.LO CHIAMAMMO,LO INSULTAMMO,LUI SI PROTEGGEVA SOLO DICENDO:"MA COME è POSSIBILE,MI AVEVANO DETTO COSI.."(NB:SUPER PROFESSORONE UNIVERSITARIO,GINECOLOGO PRIVATO E IN CORSIA DEL NS OSPEDALE PIù IMPORTANTE)..CI DISSE CHE CI AVREBBE RICHIAMATO....E AD OGGI,DOPO 3 MESI,NON ABBIAMO PIù AVUTO SUE NOTIZIE...FATTA LA VILLOCENTESI QUINDI,DOVEVAMO ASPETTARE L'ESITO PER EVENTUALMENTE RICORRERE AD UN ABORTO TERAPEUTICO.NEL FRATTEMPO PERò CI INFORMAVAMO SULLE IVG ALL'ESTERO PERCHè TEMEVAMO DI USCIRE DALLA 15 SETTIMANA E QUINDI DI DOVER RICORRERE PER FORZA AD UN PARTO INDOTTO.CI DISSERO CHE I TEMPI DI ATTESA PER I RISULTATI ERANO DI C.A. 15 GIORNI MA CHE CI AVREBBERO MESSO L'URGENZA...IL TEMPO PASSAVA,ED IO E IL MIO COMPAGNO,AMAREGGIATI PER LA SOFFERENZA NOSTRA E QUELLA CHE CI AVEVANO IMPOSTO INGIUSTAMENTE,COMINCIAMMO A VALUTARE L'ESTERO PER UN IVG CON SEMPLICE RASCHIAMENTO.LA NS PAURA INFATTI ERA QUELLA DI NON RISCONTRARE DANNI CROMOSOMICI AL FETO E QUINDI DI INIZIARE AD ESSER RIVOLTATA COME UN CALZINO CON ECO SU ECO PER CERCARE QUELLO CHE PER LORO ERA SUFFICIENTE PER CONCEDERMI UN ABORTO TERAPEUTICO,NON CONSIDERANDO AFFATTO LA MIA E NOSTRA SOFFERENZA ED IL TEMPO CHE CONTINUAVA A TRASCORRERE.AVEVAMO PERSO FIDUCIA IN TUTTI.TRAMITE ANCHE IL VS SITO E VARIE INFO SU INTERNET,DECIDIAMO DI FISSARE L'INTERVENTO A BARCELLONA,NELLA CLIINICA DALMASES.TRAMITE UNA SPAGNOLA CHE PARLA BENISSIMO L'ITALIANO ABBIAMO PRENOTATO TUTTO,E NON CI SONO VOLUTI CHISSà CHE DOCUMENTI O ALTRO..IN SPAGNA UTILIZZANO COME MOTIVAZIONE ALL'ABORTO LA VULNERABILITà DELLA PSICHE FEMMINILE,E FINO ALLA 19 SETTIMANA PRATICANO IL RASCHIAMENTO.AVEVAMO PAURA,SE NON DI PIù,E ODIAVAMO CHI CI AVEVA PORTATO A QUELLO E IL NOSTRO PAESE CHE NEL 2013 PERMETTE ANCORA CHE SUCCEDANO CERTE COSE,DANDO LA POSSIBILITà DI DECIDERE SOLO SE HAI I SOLDI PER SOBBARCARTI DI OGNI COSTO (OPERAZIONE,VOLO,PERNOTTAMENTO) E SE HAI ABBASTANZA LE PALLE PER POTERLO FARE!!ALLA FINE IL GIORNO DOPO L'INTERVENTO IN SPAGNA (BEN 22 GIORNI DOPO LA VILLOCENTESI)MI TELEFONANO DALL'ITALIA DICENDOMI CHE PROBLEMI CROMOSOMICI NON CE N'ERANO E CHE L'INDOMANI MI ASPETTAVANO PER INIZIARE LE ECO CARDIACHE...ALLA FINE IL SESTO SENSO AVEVA AVUTO RAGIONE.L'ESPERIENZA LOGICAMENTE NON è STATA UNA PASSEGGIATA,E OGNI DONNA CHE C'è PASSATA LO SA,PERò OGGI,A DISTANZA DI 60 GIORNI DALL'INTERVENTO,DOPO AVER ACCERTATO DI ESSER RITORNATA IN FORMA,DOPO AVER RITROVATO FIDUCIA GRAZIE AD UNA GINECOLOCA NON OBBIETTORE E RIINIZIARE A PENSARE DI RIPROVARCI,SONO QUI PER DARE LA MIA TESTIMONIANZA E SE FOSSE NECESSARIO AIUTO O INFORMAZIONI A CHIUNQUE NE AVESSE BISOGNO PERCHè SO BENE COSA SIGNIFICA ,ANCHE PER QUESTO LASCIO LA MIA MAIL SENZA NESSUN PROBLEMA.GRAZIE PAOLA.
paola.andreoli@scar.it
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domenica 3 febbraio 2013
RASCHIAMENTO SENZA ANESTESIA ALL'OSPEDALE DI VOLTERRA
"Ciao Laura,
ho trovato il tuo blog oggi, che è un anno esatto dal mio raschiamento senza anestesia.
Avevo già abortito, ma la prima volta volontariamente, perché ero sotto un medicinale altamente teratogeno, methotrexate, per cui....
Quella volta abortii a Orbetello, mi diedero una stanza da sola, e anche all'altra ragazza che faceva l'ivg, e ci hanno tenuto lontano dalle partorienti. Tutto a carico del SSN.
L'anno scorso, di nuovo incinta, vado incontro a un aborto, ma una cosa lieve solo dolori e piccole perdite, il 6 gennaio.
Vado a Volterra, visto che i ginecologi dell'ospedale di Pontedera e del presidio di Ponsacco, a me più vicini, mi avevano trattato male fin dall'inizio della gravidanza, sottovalutando il mio problema, senza un consiglio, senza niente (sono vecchia e malata, era tempo perso) , ma questa è un'altra storia, e insomma, disperata, al CUP di una farmacia, una dottoressa mi ha consigliato Volterra, e qua ho trovato un bravo medico, che mi ha preso con coscienza, mi ha consigliato integratori, riposo etc. e ha voluto tentare.
Il 6 gennaio il mal di schiena, il 7 le perdite, vado in ospedale a Volterra, e trovo un altro medico, il quale mi visita, e con estremo tatto mi dice che è tutto perso, mi indica la camera gestazionale aperta, però mi consiglia di lasciare fare alla natura, come facevano le nonne....
I suoi modi mi convincono, mi da appuntamento da lì a una settimana, a meno che non fossero intervenute emorragie o altri fatti preoccupanti.
Dopo una settimana ritrovo il primo medico il quale si arrabbia per quel consiglio dato, ma mi fissa l'intervento per il 24, non avendo io residui, nulla, e mi da delle medicine, methergin (che il farmacista di Ponsacco, nonostante la ricetta ospedaliera, non voleva darmi, ha voluto che gli dicessi cosa era successo) per indurre l'utero all'espulsione.
Sempre che nel frattempo non succedesse qualcosa di preoccupante.
Il 24 mi visita e mi porta in una camera day hospital, mi danno del valium e si preparano.
Vado nella sala del raschiamento con le mie gambe, il valium mi ha abbastanza fatto, perché non l'ho mai preso, ma ovviamente, appena mi siedo sul lettino, l'adrenalina cancella tutto.
Mi attaccano una flebo, ma solo di methergin, e mi parlano per calmarmi, mi fanno delle iniezioni locali per addormentare la parte vicino la cervice, che a detta loro, era l'unica cosa che poteva farmi male, e iniziano ad allargare.
Doloroso.
Altro che iniezioni.
Poi entra la pompa per l'isterosuzione, tremenda.
Mi sono divincolata, lo speculum è arrivato addosso alla dottoressa.
Su internet trovi addirittura che in USA si fanno fare l'isterosuzione per non avere le mestruazioni, ma il medico, sommesso, mi dice: ma forse una volta sola, 2 volte, non credo.
Con l'ecografia vedono che è ancora rimasto materiale, via, raschiamento.
Non mi avevano legato, sono forte, mi hanno tenuto in 4, senza anestesia.
Visto il condizionamento che avevo ricevuto, -sentirai solo del fastidio-, mi sento di scusarmi con le ostetriche, con lei, la dottoressa, e invece loro si scusano con me.
Mi dicono: lo sappiamo che è brutto. Ci dispiace, ma non possiamo fare diversamente.
Devo dire che il dolore era veramente pesante, la pancia sembra rivoltarsi come un calzino con la pompa, e gli attrezzi che che allargano e raschiano, li senti davvero bene, ma appena hanno finito, io sono saltata giù dal lettino e sono tornata in camera con le mie gambe, non ho sentito mai più altro.
La mia camera gestazionale si era cicatrizzata in cima all'utero, chissà cosa sarebbe stato di me, se fossi nata 50 o 60 anni fa.
Mi hanno dato antibiotici e mi hanno mandata a casa.
Una visita dopo un po' di giorni e via.
Ho avuto le extrasistole per 6 mesi.
La struttura di Volterra è bella, il medico che mi ha seguita è in gamba e le ostetriche erano tutte molto gentili, ma perché non fanno l'anestesia?
A chi è venuto in mente che una cosa del genere si possa fare con qualche goccia di valium?
il peso psicologico di queste cose è tremendo, io, ancora, penso che la seconda volta, mi sia successo, a causa della prima, una punizione, retaggio, certamente, della cultura cristiana che inculcano fin da piccoli, e a cui mi ribello, anche se non avrò mai figli e non insegnerò mai niente a nessuno.
ciao."
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ABORTO SPONTANEO,
OSPEDALE DI VOLTERA,
SENZA ANESTESIA
mercoledì 5 dicembre 2012
IL CENTRO PER LE IVG DEL SAN CAMILLO DI ROMA
E'UNO DEI POCHI OSPEDALI IN ITALIA AD AVERE UN REPARTO IVG.SI TROVA NEL PADIGLIONE MATERNITA'AL PIANO - 1 E SI CHIAMA PROPRIO 'CENTRO IVG L.194'.LA RESPONSABILE DEL REPARTO E'LA DOTT.SSA GIOVANNA SCASSELLATI ED INSIEME AL SUO GRUPPO ( NON OBIETTORI NATURALMENTE )OFFRONO UN AIUTO ANCHE MORALE: SONO PERSONE UMANISSIME; ALCUNE DOTT.SSE SI COMPENETRANO MOLTO CON LE PAZIENTI.
LA DOTT.SSA SCASSELLATI E'OLTRETUTTO IN PRIMA LINEA PER FAR RISPETTARE IN TUTTE LE SUE FORME I DIRITTI DELLA DONNA TRAMITE MANIFESTAZIONI E CONGRESSI. DALL'ABORTO ALL'INFIBULAZIONE. INSOMMA E'UNA PROFESSIONISTA MOLTO IMPORTANTE ED AIUTA CHIUNQUE NE ABBIA BISOGNO NONOSTANTE RIMANGA UNA DELLE POCHE PERSONE NON OBIETTORE DI QUELL'OSPEDALE.
domenica 4 novembre 2012
IL LIMITI DELLA MORFOLOGICA ED ALTRI ESAMI
"SONO MAMMA DI UN BIMBO DI 2 ANNI E FINO A POCO TEMPO FA'NE STAVO ASPETTANDO UN ALTRO...CON L'ENTUSIASMO CHE SOLO UNA MADRE PUO'CAPIRE!FINO AL 12 SETTEMBRE 2012 TUTTO BENE,ECOGRAFIE,CONTROLLI,AMNIOCENTESI,INSOMMA QUEL GIORNO ANDAI A FARE LA MORFOLOGICA CON LA CURIOSITA'DI VEDERE IL MIO PICCOLO,LE SUE MANINE,I TRATTI DEL SUO VISO,IL SUO CORPICINO CHE SI MUOVEVA DENTRO DI ME,MA NON MI SAREI MAI ASPETTATA DI RICEVERE NOTIZIE TERRIBILI.IL MIO PICCOLO DAVIDE AVEVA UNA GRAVE MALFORMAZIONE AL CUORE E SOSPETTAVANO UN TRUNCUS ARTERIOSUS!QUESTA CARDIOPATIA INOLTRE POTEVA ESSERE ASSOCIATA AD UNA SINDROME RARA CHIAMATA DE GEORGE E PER QUESTO AVREMMO DOVUTO FARE ANCHE ACCERTAMENTI GENETICI. IL DOTT. MI SPIEGO'COMUNQUE CHE AVREI DOVUTO FARE ALTRI CONTROLLI PER CONFERMARE O MENO LA MALFORMAZIONE TRAMITE ECOCARDIOGRAFIE FETALI E CHE QUESTO TRUNCUS ARTERIOSUS ERA MOLTO GRAVE.MIO MARITO SCIOCCATO COME ME DA QUESTA NOTIZIA CHIESE AL DOTT. SE AVREMMO POTUTO INTERROMPERE LA GRAVIDANZA E LUI DISSE CHE ERA NEL NOSTRO DIRITTO SECONDO LA LEGGE 194.MA NON MI DISSE CHE STAVO GIA'FUORI TEMPO!QUINDI COME E’NATURALE HO INIZIATO A FARE MILLE CONTROLLI AL CUORICINO DEL MIO PICCOLO TRA CLINICHE PRIVATE E OSPEDALI MA LA RISPOSTA ERA SEMPRE QUELLA:MIO FIGLIO AVEVA IL CUORE MALATO!!!FINO A CHE IL 17 SETTEMBRE FACENDO UNA ECOCARDIOGRAFIA FETALE IN UN OSPEDALE LA DOTT.SSA MI DISSE CHE SE AVESSI AVUTO L’INTENZIONE DI ABORTIRE IN ITALIA ERO GIA'FUORI TEMPO MASSIMO,AVENDO SUPERATO LA 22° SETTIMANA.LI' HO AVUTO PAURA..MI E'CADUTO PER LA SECONDA VOLTA IL MONDO ADDOSSO.COME POTEVO ABORTIRE SE ANCORA NON AVEVO LA RISPOSTA GENETICA??COME POTEVO ESSERE FUORI TEMPO SE L’ECOGRAFIA L’AVEVO FATTA 5 GIORNI PRIMA??PERCHE’IL DOTT. NON ME LO AVEVA DETTO DURANTE LA MORFOLOGICA??NON SI POSSONO PRENDERE DECISIONI COSI’IMPORTANTI IN UN GIORNO!!!!!!!!!!!E DA LI’UN CALVARIO…TELEFONAMMO PRIMA AL DOTT. CHE MI FECE LA MORFOLOGICA PER SENTIRE SPIEGAZIONI,MA LUI ERA MOLTO RESTIO QUASI INDIFFERENTE E NON SAPEVA DOVE ANDARE A PESCARE RISPOSTE FINO A CHE DISSE CHE LUI ERA UN OBIETTORE DI COSCIENZA E CHE GLI ABORTI NON GLI INTERESSAVANO!MA CI RENDIAMO CONTO???OBIETTORE????MA DI COSA???LUI DOVEVA SOLO DARE UNA INFORMAZIONE COME MEDICO PERCHE’IN QUEL MOMENTO LUI ERA UN MEDICO NON UN OBIETTORE….!!!!!!!!!!COSI’CHIAMAI IL MIO GINECOLOGO PER SAPERE A QUANTE SETTIMANE AVREI POTEVO ABORTIRE SECONDO LA LEGGE IN ITALIA,MA ANCHE LUI ESSENDO OBIETTORE NULLA,IL VUOTO,NON SAPEVA NIENTE E NON MI HA AIUTATO A TROVARE NE’UN OSPEDALE NE’QUALCUNO CHE MI POTESSE INFORMARE IN TAL SENSO!!! IL MIO CALVARIO CONTINUAVA.ABBIAMO INIZIATO DA SOLI A GIRARE PER GLI OSPEDALE E A CHIAMARNE ALTRI IN TUTTA ITALIA MA TRA MILLE RIFIUTI CON TANTO DI CORNETTA ATTACCATA IN FACCIA ED UNA DISINFORMAZIONE ALLARMANTE NON SAPEVAMO PIU’DOVE SBATTERE LA TESTA!!NEL FRATTEMPO RICEVEMMO LA RISPOSTA DELLA GENETICA E COME SE NON BASTASSE LA SINDROME DI DE GEORGE ERA CONFERMATA!!COMINCIAMMO ANCHE A CERCARE SU INTERNET DOVE SEMBRAVA CHE L’UNICA SOLUZIONE FOSSE L’ESTERO,FRANCIA,INGHILTERRA,SVIZZERA SECONDO DEI FORUM, MA ERANO DI QUALCHE ANNO FA’.CONTATTAMMO QUALCHE CLINICA TRA MILLE DIFFICOLTA’ DOVUTE ALLA LINGUA.IMMAGINATE DI DOVER SPIEGARE TUTTO QUESTO PER TELEFONO IN UNA LINGUA CHE NON CONOSCEVAMO BENE.IN SVIZZERA E IN SPAGNA LA LEGGE ERA CAMBIATA E LE SETTIMANE ARRIVAVANO FINO ALLA 21.ANCHE LI NULLA DI FATTO!ERAVAMO TROPPO AVANTI CON LA GRAVIDANZA.L’UNICA SOLUZIONE ERA LA FRANCIA,NIZZA,DOVE MI CHIESERO DI MANDARE LA DOCUMENTAZIONE VIA MAIL E COSI’FECI.INTANTO I GIORNI PASSAVANO E CI SENTIVAMO SEMPRE PIU’SOLI E ABBANDONATI AL NOSTRO DOLORE.FINO A CHE IL 21 SETTEMBRE CONSAPEVOLI CHE IL NOSTRO PAESE DI MERDA CI AVESSE ABBANDONATO QUASI PER DISPERAZIONE ANDAMMO IN UN ULTIMO OSPEDALE COME ULTIMA CHANCE DOPODICHE’AVREI FATTO LE VALIGIE E SAREI PARTITA PER NIZZA.MI RECAI NEL REPARTO PREPOSTO FAR VEDERE LA DOCUMENTAZIONE E CHIEDERE UN AIUTO AL RESPONSABILE.NON APPENA VISIONATI I REFERTI TRA CUI UNA LETTERA DELLO PSICHIATRA A CUI MI ERO RIVOLTA,IL MEDICO MI FECE RICOVERARE D’URGENZA PER UN ABORTO TERAPEUTICO DICENDOMI CHE MI AVREBBE AIUTATO PERCHE’ NON SI POTEVA PENSARE DI FAR NASCERE UN BAMBINO IN QUELLE CONDIZIONI.IN QUEL MOMENTO NON SAPEVO SE ESSERE SOLLEVATA,DATO CHE AVREI ABORTITO QUA’IN ITALIA, O DISPERATA PERCHE’SAPEVO CHE STAVO PER FARE UNA COSA COSI’DIFFICILE..NON AVREI PIU’AVUTO IL MIO PICCOLINO!! LA PAURA DI AFFRONTARE UNA COSA OLTRE IL MIO IMMAGINARIO MI FACEVA IMPAZZIRE MA SAPEVO CHE STAVO FACENDO LA COSA GIUSTA…UNA SCELTA CRUDELE MA GIUSTA!!IL MIO PENSIERO FISSO ERA SOLO UNO…QUELLO CHE NON AVREI PIU’SENTITO DAVIDE DENTRO DI ME…E CHE FORSE AVREI POTUTO PROTEGGERLO..MA COME???IL DOLORE ERA LANCINANTE E SO’CHE TUTTO QUELLO CHE AVEVO PASSATO DA 10 GIORNI A QUESTA PARTE NON ERA NIENTE IN CONFRONTO A QUELLO CHE MI ASPETTAVA ADESSO..PARTORIRE IL MIO PICCOLO SAPENDO CHE INVECE DI DARGLI LA VITA,GLIEL’AVREI TOLTA!E SE FINO AD ORA C’ERA STATO SEMPRE CON ME MIO MARITO ..ORA ERO SOLA AD AFFRONTARE QUESTA COSA COSI’ASSURDA E IMPENSABILE E SOLO SU ME STESSA POTEVO CONTARE!!!UNA COSA CHE MI STAVA DANDO IN UN CERTO SENSO AIUTO..IN QUEL POSTO..IN QUELL’OSPEDALE… ERANO LE PERSONE CHE LAVORAVANO LI’,CHE MI CAPIVANO..MI CONFORTAVANO.LE DOTTORESSE E LE INFERMIERE SI PREOCCUPAVANO DI ME….FINALMENTE QUALCUNO MI TRATTAVA COME UN ESSERE UMANO E NON COME UN ASSASSINA!
MI FECERO L’INDUZIONE AL PARTO NEL POMERIGGIO CON DELLE CANDELETTE E ASPETTAI ORE PRIMA DI INIZIARE AD AVERE DOLORI. I PENSIERI…I DUBBI…LE PAURE…TUTTO FRULLAVA NELLA MIA TESTA!POI VERSO MEZZANOTTE HO INIZIATO IL TRAVAGLIO E VERSO LE 2 DEL 22 SETTEMBRE PARTORII IL MIO ANGELO…PENSAVO DI ESSERE NELLE TENEBRE IN QUEL MOMENTO.LUI ERA MORTO…ED IO ERO STATA LA CAUSA…IN QUEL MOMENTO MI SENTIVO UNO SCHIFO, UNA MAMMA CHE NESSUN BAMBINO AVREBBE VOLUTO AVERE..E SOPRATTUTTO MI SENTIVO CARNEFICE DEL MIO PICCOLO BIMBO!!MA ANCHE LI MENTRE PIANGEVO TUTTA LA MIA DISPERAZIONE L’OSTETRICO TENTO’IN TUTTI I MODI DI CONSOLARMI E GLI CHIESI DI VEDERE IL MIO PICCOLO.ERA UN ANGELO AVVOLTO IN UNA COPERTA..LO GUARDAI,LO TOCCAI E LO BACIAI SAPENDO CHE NON L’AVREI MAI PIU’FATTO!E’STATO STRAZIANTE MA VEDERLO ERA LA COSA CHE DESIDERAVO DI PIU’AL MONDO!E MENTRE ASPETTAVO DI FARE IL RASCHIAMENTO SENTIVO ALTRE MAMME CHE STAVANO PARTORENDO…IL PIANTO DEI BIMBI APPENA NATI ERA COME UNA COLTELLATA IN QUEL MOMENTO E QUANDO USCII DALLA SALA PARTO PER TORNARE IN CAMERA,FUORI C’ERANO DECINE DI PERSONE FELICI CHE ASPETTAVANO FIGLIE E NIPOTINI..ED IO ERO DA SOLA..NON AVEVO NULLA TRA LE BRACCIA,SOLO UN GRANDE E PROFONDO VUOTO!SI PERCHE’ERO SVUOTATA NELL’ANIMA NON SENTIVO PIU’NULLA..ED IN QUEL MOMENTO HO CERCATO DI TROVARE LA FORZA NEL MIO PICCOLO CHE ERA A CASA E SENTIVA LA MIA MANCANZA!QUELLA ERA LA MIA FORZA ORA…DIEGO!
E’PASSATO DA POCO UN MESE E IL DOLORE ANCORA E’VIVO DENTRO DI NOI,MA GUARDANDO DIEGO CAPISCO CHE NON E’FINITA E CHE IN QUESTO TUNNEL PRIMA O POI RIVEDRO’LA LUCE!HO SCRITTO LA MIA STORIA PER POTER AIUTARE CHI PURTROPPO SI TROVA NELLA MIA STESSA SITUAZIONE ,PERCHE’NON PUO’ESSERE CHE CI SIA TANTA DISINFORMAZIONE IN MERITO AGLI ABORTI TERAPEUTICI SOPRATTUTTO TRA I MEDICI E I GINECOLOCI SIA OBIETTORI CHE NON.
PURTROPPO SOLO CHI CI PASSA PUO’SAPERE CERTE COSE!HO CAPITO CHE IN MERITO ALLA LEGGE 194 PUOI ABORTIRE FINO A 180 GIORNI MA SOLO SULLA CARTA PERCHE’NELLA REALTA’NON FUNZIONA COSI’!LA LEGGE COL PASSARE DEGLI ANNI E’CAMBIATA..E’STATA MODIFICATA TRAMITE RICORSI !
QUINDI NELLA PRATICA IL TERMINE MASSIMO E’22 SETTIMANE MA LA MAGGIOR PARTE DEGLI OSPEDALE HA DIMINUITO LE SETTIMANE CHI A 20 CHI A 21 IN BASE ALLE PROPRIE ESIGENZE O IN BASE ALLA PROPRIA ETICA,SE VOGLIAMO CHIAMARLA COSI’.QUESTO PERCHE’NEL PASSATO DA ALCUNI ABORTI FATTI DOPO LA 22°SETTIMANA SONO NATI FETI VIVI E IN QUEL CASO LA LEGGE OBBLIGA I DOTTORI ALLA RIANIMAZIONE DEL FETO CON LE CONSEGUENZE CHE POSSIAMO IMMAGINARE!QUINDI I MEDICI NON VOGLIONO CERTE RESPONSABILITA’..SE NE VOGLIONO LAVARE LE MANI,VE LO DICO PERCHE’IN QUASI TUTTI GLI OSPEDALI E’QUESTO QUELLO CHE CI DICEVANO!MA E’TALMENTE IMPOSSIBILE LA SOPRAVVIVENZA AL PARTO DI UN FETO DI 6 MESI CON CERTE MALFORMAZIONI CHE DICIAMO E’DIVENTATA UNA SCUSA E BASTA!!!!!!!!UN ALTRA COSA IMPORTANTE E’CHE NEL MIO PAESE COME IN TANTE ALTRE PARTI DEL LAZIO LA MORFOLOGICA VIENE FATTA TRA LA 19 E LA 23 SETTIMANA,QUANDO IL TERMINE MASSIMO E’LA VENTIDUE.COSE ASSURDE DA FAR VENIRE I BRIVIDI!!!CHE SENSO HA ALLORA FARE LA MORFOLOGICA E MAGARI DIRTI CHE TUO FIGLIO STA MALE QUANDO NON POTRESTI ABORTIRE??IO SONO STATA FORTUNATA NELLA MIA SFORTUNA PERCHE’ALLA FINE HO TROVATO PERSONE CHE NONOSTANTE L’AVANZAMENTO DELLA MIA GRAVIDANZA MI HANNO AIUTATO LO STESSO,FORSE PRENDENDOSI DELLE RESPONSABILITA’CHE ALTRI NON SI SONO VOLUTI PRENDERE!A ME VIENE LA PELLE D’OCA QUANDO SENTO CERTE STORIE E A COME ALCUNI DOTTORI E GINECOLOGI SI SCARICANO LA COLPA DIETRO A UNA FINTA MORALE E AD UNA FINTA RELIGIOSITA’CHE PROFESSANO!MA DOVREBBERO SAPERE CHE DIO SI VERGOGNA DI PERSONE COME LORO E NON E’COSI’CHE DOVREBBERO ESERCITARE IL LORO MESTIERE..PERCHE’DAVANTI AD OGNI PENSIERO CHE UNA PERSONA PUO’AVERE C’E’IL RISPETTO..IL RISPETTO PER LA PERSONA CHE SI HA DAVANTI…E NON C’E’NIENTE CHE SI PUO’OBIETTARE DAVANTI AL RISPETTO!!!!!!!"
PER MOTIVI DI PRIVACY NON HO FATTO RIFERIMENTI PRECISI A STRUTTURE E PERSONE
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Testimonianza da me raccolta dal mio gruppo sull'aborto terapeutico su Facebook.
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