mercoledì 3 giugno 2009

AIUTO PSICOLOGICO PRE E POST RICOVERO IN OSTETRICIA

Per chi si sottopone ad aborto terapeutico: prima del ricovero, al colloquio con lo psichiatra per riceverne la perizia, PRETENDERE (fatevi forti prima perchè dopo è più difficile) di essere spiegate a cosa si può andare incontro dal punto di vista psicologico, in seguito ad una interruzione di gravidanza, ed all'eventualità che il feto vi sopravviva, anche dal momento che per la legge italiana un feto abortito vivo si equivale ad un bambino nato a termine. Va quindi registrato all'anagrafe; per lui va scelto un nome, e successivamente in caso di decesso, va richiesto il certificato di morte. Altrimenti si può rendere adottabile il prodotto del concepimento firmando per questa opzione sulla propria (della madre) cartella clinica.

Per le donne che fanno richiesta per un una interruzione di gravidanza entro il novantesimo giorno, presso il proprio consultorio, chiedere un colloquio con la psicologa (sempre che non sia obiettrice...!) circa le conseguenze psicologiche cui si va incontro dopo una tale difficile decisione.

DOPO:
In un Paese civile e rispettoso nei confronti delle donne quale il Nostro non è, alla dimisione dal reparto di ostetricia, o lasciando il centro di Day hospital delle IVG, ogni donna dovrebbe ricevere quantomeno a voce un invito a recarsi presso il proprio consultorio di zona, o della zona dell'ospedale, per un colloquio psicologico qualora si presentassero sintomi di depressione, o particolare aggressività, senso di insoddisfazione etc. Nei casi in cui i sintomi dovessero essere più gravi: difficoltà seria a prendere sonno ed a mantenerlo,attacchi di panico etc.il medico che firma per la dimissione dovrebbe invitare in questo caso l'ex paziente a tornare nella struttura presso cui è stata ricoverata, per rivolgersi allo psichiatra preposto al reparto di ostetricia.

Poichè tutto ciò in Italia non è ancora attualizzabile, vi consiglio di provvedere da sole a rivolgervi alla psicologa del vostro consultorio di zona o allo psichiatra della struttura presso cui siete state ricoverate, a seconda dei sintomi riscontrati, consigliandovi comunque a prescindere, anche in maniera preventiva, almeno di scambiare quattro chiacchiere con la psicologa del consultorio, anche per vedere subito, con i medici dello stesso, se vi siano state delle adempienze durante la degenza e quello che si può fare per rimediarvi.

65 commenti:

  1. Ho abortito nell 2008. ho 22anni. sto molto male. nessuno mi aiuta è veramente dura e se solo l'avessi saputo prima . .. charlotte

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  2. ho dovuto affrontare un aborto terapeutico alla 17 settimana neppure un mese fa per grave malformazione cromosomica del feto, la trisomia 18, che non lascia speranze di vita. e' un'esperienza agghicciante: prima il trauma di dover affrontare una scelta del genere che non lascia alternative e poi l' interruzione che consiste in un vero e proprio parto. io sono stata ricoverata in patologia della gravidanza, tra donne con problemi ma pur sempre incinta, ci sono donne che vengono ricoverate in maternità. le fasi del parto sono insopportabili psicologicamente:le doglie, la rotture delel acque, le spinte tutto per un feto morto, per un bimbo non destinato a vivere, per tornare a casa da soli. l'assistenza psicologica, totalmente insufficiente, c'è solo in ospedale al momento in cui si deve attestare lo stato di difficoltà della madre come vuole la 194. poi nessuno consiglio sul fatto di farsi seguire dopo quando tutto è finito. la donna è lasciata sola: sola nella scelta, sola quando deve interrompere spesso messa accanto a donne felici che stanno partorendo figli sani, senza nessun rispetto della sua sofferenza, sola dopo il parto. io mi sto facendo seguire da una psichiatra... credo che in italia le donne che devono affrontare il dramma dell' aborto terapeutico, che è un lutto a tutti gli effetti un figlio voluto e perso, siano trattate in modo indegno per un paese civile.

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  3. avevo 18 anni quando ho dovuto prendere la decisione di abortire...oggi ne ho 25 ed è da 3 anni che soffro di attacchi di panico insoddisfazione ansia angoscia...

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  4. Si può venirne fuori, rivolgendoci agli psicologi dei consultori, oppure agli psichiatri.

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  5. sono stata costretta ad abortire 17 anni fa da mia madre e dalla indifferenza di mio marito, allora ho sofferto di attacchi di panico ansia depressione e sovrappeso ho avuto un rapporto pessimo con mio figlio nato un anno prima di questo episodio ma nessuno ha voluto e vuole capire tutto questo

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  6. puo essere che da un aborto avvenuto così tanto tempo fà possa sconvolgere ancora la vita psicologica di un essere umano?

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  7. Si, è possibile: l'aborto è una ferita la cui cicatrizzazione può avvenire solo dopo un'accurata terapia psicologica. E la ferita brucia ancora di più se è stata una scelta imposta.

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  8. io ho bisogno di sapere dove hanno messo il mio bimbo, ho avuto un aborto spontaneo alla 16+1 settimana volevo seppellirlo ma nessuno mi ha interpellata riguardo al mio feto. ho bisogno di risposte sto male.

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  9. io sto male, piango ogni cinque minuti. Ho 18 anni e nn posso tenere il bambino che ho fatt cn l'uomo che amo xk lui è sposato. Dice che fra sei mesi qnd avrà ottenuto la separazione ci riproveremo ma io non voglio sacrificare il mio angioletto. Mi sento sola e il mondo mi sta crollando addosso... qnd nn ci sarà più la mia anima morirà cn lui. Cntinuo ad avere delle crisi di pianto che quasi mi soffocano e nn ho più voglia di andare a lavorare... voglio rintanarmi fra le coperte e non voglio più uscirne.

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    1. Sii forte.
      Da come parli hai già scelto...non avere rimpianti e tieniti Tuo figlio.
      Se ti vuole bene Lui ti starà vicino, se ti abbandonerà non avrai perso nulla..
      Ti consiglio di domandarti se un uomo che ti chiede un sacrificio del genere ti ama davvero...a me sembra proprio di no!
      Apri gli occhi e stringiti alla tua famiglia di origine..vedrai che tutto andrà bene.
      In bocca al lupo...

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  10. Io ho avuto un aborto terapeutico alla 21 settimana di gravidanza a settembre. La decisione di interrompere la gravidanza ho dovuto prenderla xchè dopo la villo ho perso tutto il liquido anmiotico e il mio bambino sarebbe nato celebroleso non arrivando sicuramente in fondo alla gravidanza.... Oggi sto male, xchè il mio compagno non vuole riprovare a fare un figlio, trova la scusa di problemi di lavoro, ma in fondo penso che non lo voglia l'altro giorno mi ha detto che non si sente di affrontare un'altra gravidanza senza avere la sicurezza che nasca un bambino sano. Sto impazzendo dalla disperazione e lo urlo qui..... Scusate lo sfogo

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  11. Vorrei che qualcuno mi dicesse cosa fare...ho paura. Ho scoperto da due giorni di essere incinta, ho sempre desiderato un figlio. Mi hanno assunta da pochi mesi, lui è un collega, a lavoro sarà durissima. Mia madre non vuole saperne di questa relazione solo perchè lui non è italiano. Sono grande, ma sono terrorizzata da tutti i contro. Ho pensato di non portare avanti la gravidanza. Sono spaventata, non lo voglio. Ma da quando so che c'è ho smesso di sentirmi sola...

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    1. da chi ormai non ha piu' speranze di avere figli non lo perdere per niente al mondo e fregatene dei giudizi di tutti la vita e' la tua e soprattutto quella che hai in grembo e' da salvaguardare perché e' sempre un dono anche quando ci sono tanti problemi

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  12. Alla fine l'ho fatto...non ho avuto le palle. Sono la ragazza del 24.02.2011. Da quasi 3 settimane, RAGAZZE NON FATELO! E' DEVASTANTE, CAMBIA LA VITA MA IN PEGGIO. Non riesco a farmene una ragione, avevo un bambino e l'ho ucciso. Come chiamate chi toglie una vita? Io conosco un solo termine...sto malissimo, abbiate il coraggio di dare la vita perchè toglierla è molto, molto pèeggio....mi manchi angioletto mio.

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    1. ho visto solo adesso le date credevo fossero piu' aggiornate e allora non badare piu' a quello che ho scritto e se hai deciso cosi' probabilmente avrai avuto dei validi motivi ma non credo che tu abbia ucciso il tuo bambino nessuna donna che prende questa decisione lo fa senza soffrire e quindi sei anche tu una vittima.

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    2. Come vorrei avervi letto prima. È l'errore più grande della mia vita

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    3. Io non sto bene per depressione sorta in gravidanza lo volevo ed ira per questo motivo faro ivg ma sto male stando cosi

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    4. Ed è la terza ivg volontaria non pensavo di nuovo a questa depressione sto male e se una madre non sta bene non può affrontare assolutamente no

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  13. Per l'anonima del 24/02/11, la responsabilità del tuo gesto non è solo tua ma anche del tuo compagno; tuo è solo il peso della decisione. Il mio consiglio è di rivolgerti ad uno psicoterapeuta per elaborare il lutto.

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  14. Per Marta: il tuo bambino dovrebbe essere stato seppellito nel cimitero del tuo Comune nell'area riservata ai nati pretermine. Per sapere di preciso come identificarlo dovresti chiedere all'obitorio dell'ospedale dove hai abortito.

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  15. Ho 24 anni e sono già passati 4 anni. Non ho avuto supporto psicologico e aiuto. Ho fatto l'interruzione volontaria. La ferita non si rimargina ma si fà più viva nella quotidianità e nei piccoli gesti della mia vita. Se solo fossi stata più forte!
    L.

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  16. Per l'anonima del 31 luglio '11: sei ancora in tempo per fare una psicoterapia; rivolgiti alla tua asl territoriale, e non darti tutte le colpe: i figli si fanno in 2 e si crescono anche in 2, anche se l'altro potrebbe essere non necessariamente il padre biologico. Non solo tu saresti dovuto essere più forte, ma anche il tuo partner o un tuo famigliare. Un abbraccio.

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  17. 2 giorni fa l'ho fatto... sono stata costretta da mia madre che riteneva questa gravidanza il più grosso errore della mia vita anche se per me non era un errore ma la speranza di una nuova vita... purtroppo la mia età non mi consente di darli quello che una mamma più adulta avrebbe potuto dare ma sarei stata disposta a lasciare tutto per crescere la creatura che cresceva in me..il mio fidanzato è 7 anni più grande di me e quindi era pronto e disposto a rinunciare al divertimento perchè era felicissimo... ora dopo quel che ho fatto sento un peso enorme dentro di me, un vuoto che niente e nessuno mi potrà riempire. E' stata tolta una parte vitale in me e questo mi addolora.. Non faccio altro che piangere e pensare che la mia creatura un giorno mi perdonerà per non averlo dato alla luce...

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  18. anke io ho abortito perke,il mio fidanzato aveva altri progetti nn sapevo cosa fare ma dopo quasi un anno io nn vivo piu' piango tutti i giorni e vorrei morire vi prego se potessi tornare indietro nn lo rifarei piu' per nessuna ragione è una ferita inguaribile nn lo nn lo fate

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  19. Tutte le ferite guariscono; tutti i traumi si superano; per le 2 ultime "anonime" cliccate sul link EMDR e cercate gli psicoterapeuti geograficamente più vicini a voi; se riuscite a dimostrare la vostra indigenza, queste persone vi curano anche gratuitamente.

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  20. Ciao ho 27 anni ho fatto un aborto terapeutico alla 22° settimana ,erano due gemelline non si nutrivano e una aveva una lieve trisomia 21. Mi mancano tantissimo...
    P.s Comunque è una vergogna che nel 2011/12 chi fa un aborto terapeutico viene trattata malissimo e sopratutto dimenticata... Coraggio ragazze

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  21. Un'articolo sull'aborto e l'obiezione di coscienza uscirà su D di Repubblica sabato 3 dicembre a cura di Cinzia Sciuto
    cinziasciuto.blogspot.com

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  22. ho 34 anni sono passati 4 anni...stavo con il padre del bambino da solo 2 mesi e non me la sono sentita di portare avanti la gravidanza...è stata dura,tanto!! però 2 anni dopo ho scoperto che il ragazzo con cui stavo era una persona orribile e se ci fosse stato il bambino cosa avrei fatto?! tutti i giorni da 4 anni ad oggi è una continua lotta dentro di me ed ogni giorno mi chiedo come sarebbe stato , che forse sarei stata più felice ed altri momenti sono sicura di aver fatto la scelta giusta! è una ferita che non si rimarginerà mai si impara solo a conviverci!

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  23. Di solito per l'aborto funziona il detto "chiodo scaccia chiodo" cioè la ferita si rimargina facendo un figlio, ma se al momento non si può, io consiglio sempre una buona psicoterapia.

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  24. Ho 31 anni e ormai ne sono passati 2 da quando ho preso la decisione di interrompere la gravidanza. Allora ho creduto fosse la scelta più "coraggiosa", convinta anche dai miei, che fin dal primo momento hanno completamente rifiutato la mia situazione, parlando delle responsabilità che si hanno nei confronti di chi nascerà e che io non ero nella situazione di assumermi serenamente. E purtroppo allora era vero. Io non ero serena perché avevo un rapporto estremamente conflittuale con quello che avrebbe dovuto essere il padre. Mi sentivo sola e spaventata perché io e lui vivevamo in due città diverse e per quanto fossi molto innamorata di lui, ero terrorizzata da un suo possibile abbandono, perché nella nostra relazione era stato spesso sfuggente e irresponsabile. Pero' a suo modo anche lui mi amava e il bambino lo voleva. Ma io ho ascoltato i miei. Ho fatto la brava figlia. La stupida, brava figlia. A volte, bruciante, ho avuto la sensazione che loro si vergognassero di me e che ad animarli non ci fosse solo il desiderio di proteggermi dal legarmi per sempre a un uomo secondo loro sbagliato. Da allora ho potuto parlarne tanto con lui, e stiamo cercando un modo nuovo di stare insieme. Ma non e' facile. Io avrei bisogno di parlarne con una donna che abbia vissuto la stessa esperienza. Avrei bisogno di mia madre. Ma lei non c'e'. Quando capisce che sto male per questo mi dice sbrigativamente che e' un lutto come un altro e che non ci devo più pensare. Io da allora ho incubi terribili e ho avuto, per la prima volta in vita mia, momenti di depressione nera e profonda. Momenti in cui non desideravo neanche più vedere il sole e non riuscivo a parlare. Ora sto meglio, ma la ferita si riapre spesso. E' come se la mia vita si fosse fermata. Come se avessi agito contro il destino, contro la mia vita stessa, distruggendola. E vivo costantemente nel terrore che non avrò mai figli.

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    1. Se sei di Milano sappi che esiste un team di psicologhe che ha costituito un gruppo di Auto Aiuto su infertilità ed aborto. Trovi il link in alto a destra in questo blog. Se sei di un'altra città puoi comunque chiedere loro un consiglio.

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  25. ho 27 anni e 5 giorni fa ho perso il mio bambino.perchè è successo nessuno riesce a spiegalo.è stato atroce,un dolore lancinante,lo desideravamo tanto e lui ha deciso di andarsene. dopo il quarto mese tutti ti rassicurano perchè la strada è in discesa, il bambino è più grande,il tuo corpo si modifica..invece a me non è successo.la gioia di sentire una vita dentro di te non ce la ridà nessuno, la paura di poter passare di nuovo questa agonia è tanta. nonostante il mio compagno mi sta vicino e soffre forse quanto me forse solo il tempo mi farà andare avanti.ho tanta paura.

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    1. Anche a te, consiglio di metterti in contatto con le psicologhe di Milano che si occupano di aborto ed infertilità; anche se sei lontana da quella città penso ti farà bene farti una chiacchierata telefonica con quelle psicologhe. :-)

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  26. Sono vicina a tutte le donne sofferenti, a quelle hanno scritto su questo blog e a tutte quelle che, al contrario, si sono rinchiuse dentro un dilaniante silenzio. Noi stesse siamo le sole a poterci aiutare,a trarci fuori da questo inferno. Tre giorni fa, ho perso spontaneamente un bimbo;esattamente quattro anni fa,fui caldamente incoraggiata ad abortire.La ferita è sempre aperta, ma sono aperta alla vita, bramo la vita, e spero di godere serenamente delle gioie della maternità, augurando lo stesso a tutte voi.

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    1. Sei molto cara; anch'io credo che aborto volontario o spontaneo la ferita sia la stessa, perchè sempre si tratta di concepire un bambino non sano, oppure di essere nelle condizioni di non poter portare a termine una gravidanza. I gruppi di auto aiuto presenti in alcune città sono molto utili; ma anche solo uno scambio di messaggi può farci sentire meno sole.

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  27. ciao lunedi dovro sopportare un aborto terapeutico il mio bambino affetto da trisonometria 21 e da una grave malformazione al cuore non ce la farebbe,sono a pezzi ma è l,unica possibilita che ho in quanto potrei mettere
    in gioco la mia vita e lui non ce la farebbe.

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    1. Hai tutta la mia solidarietà; anch'io ho abortito per trisomia 21 + una forte predisposizione al diabete già dallo stato fetale. Vai serena lunedì; stai facendo la cosa giusta per il tuo bambino. Se sei al primo figlio e quindi non hai mai tyravagliato, ti consiglio di farlo da seduta, o se hai qualcuno che ti può sorreggere, da in piedi così non gravi anche la schiena. Portati un libro per distrarti prima che cominci il travaglio ed un ipod per durante. Ricordati che la tua sofferenza fisica e psicvologica è atta ad evitare tante soffrenze a tuo figlio. Se sei cristiana evita di confessarti fino a quando non ti sarai ristabilita; potrebbero assalirti inopportuni sensi di colpa. In bocca al lupo; ah, ad aborto concluso chiedi di poter scambiare 2 parole con la psicologa della struttura.

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  28. Io spero solo che un giorno il bambino che non ho fatto nascere mi perdonerà e capirà il mio gesto...ma io nel frattempo non vivo piu...lo penso sempre

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    1. Se credi nell'esistenza dell'anima così come ci credo io, ti basti pensare che l'anima non muore, quindi il tuo bambino sarà sempre con te :-) Ti consiglio comunque di contattare le psicologhe di Milano (trovi il link in alto a detsra; è il primo) e lasciarti indirizzare da loro verso una terapia atta a risolvere il tuo senso di colpa. Buona vita :-)

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  29. Ho 32 anni, non amo il padre di nostro figlio e non so cosa fare, vorrei abortire, ma ho maledettamente paura delle conseguenze psicologiche ed ho altrettanta paura nel continuare questa gravidanza dovendomi legare ad uomo che non sento il compagno della mia vita. Mi trovo davanti alla decione più difficile della mia vita, sono disperata.

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    1. Al di la del padre che tu non ami: tu vuoi questo bambino? Ti senti pronta a diventare madre, ad affrontare per lui, rinunce, sacrifici? Avresti qualcuno (madre, padre sorelle etc.) disposte ad aiutarti ad allevarlo? Mentre ci pensi però comicia a prenotare l'IVG perchè se poi decidi di interrompere la gravidanza rischi di non rientrare nei termini. Se poi decidi di tenerlo basta non presentarti il giorno dell'intervento.

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  30. Ho perso il mio bambino marzo scorso, nel primo trimestre, era un aborto spontaneo incompleto, che ha rischiesto l'intervento chirurgico. sarebbe dovuto nascere la settimana scorsa, e non riesco a farmene una ragione. e' stato un figlio fortemente voulto e desiderato da entrambi, e da quando non c'e' piu' tutti i nostri sogni sono semplicemente spariti come una bolla di sapone. insieme alla nostra relazione. ci amiamo tanto ma non sapevamo e non sappiamo uscirne.
    viviamo all'estero e non c'e' assolutamente nessun gruppo di sostegno psicologico per la gente che non parla la lingua del paese (o non la parla al livello tale da poter esprimere le emozioni piu' profonde), lontani da tutti. conoscete qualsiasi centro di sostegno psicologico che offre questo servizio anche per via telefonica/skype? grazie.

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  31. Prova a rivolgerti ai centri di cui ai link (in alto a destra nel blog) "AUTO AIUTO per ABORTTO ed INFERTILITA' a MILANO" e "EMDR un metodo PSICOTERAPICO per superare il trauma dell'ABORTO"

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  32. Sono capitata qui per caso Laura, la prossima settimana abortirò la mia bimba di 17 settimane affetta da trisomia 21 e grave malformazione cardiaca. Ho letto quello che hai consigliato poco sopra a un'altra ragazza sul travaglio in base alla tua esperienza personale e mi sembra di impazzire, sono sicura che non ce la farò. Come si fa? La mia bimba si muove dentro di me, il seno mi fa male da morire, è tutto così assurdo e irreale

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    1. E' vero: è tutto così assurdo: fai tanto per rimanere incinta: soffri tre mesi per la nausea e poi devi rinunciare alla tua bambina per evitarle una vita di sofferenze. E' dura, ma ce la farai, perchè sai di aver fatto la scelta migliore, per lei. Soffri tu al suo posto, ma altri bambini verranno, non preoccuparti.

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    2. Ciao Laura. Leggo ora questo tuo messaggio. Volevo solo dirti che ti sono vicina, perchè ho vissuto una simile esperienza. Ho scelto di abortire perchè la mia bambina aveva gravi maformazioni. Tutto ciò è avvenuto il 17 novembre 2010. Ho reagito, ma quendo ne parlo piango ancora. Il mio fidanzato attuale non è il papà di quella bimba. E lui non è disposto ad ascoltare, anche se io vorrei tanto parlare di lei. E di me. Sento ancora tanto dolore dentro. So che abbiamo fatto la scelta giusta, ma non basta... ti resta un vuoto e la voglia di rivivere la sensazione di averla dentro. Spero capiti presto un'altra occasione...anche se non sarà più lei, lei che mi ha fatta sentire tanto speciale, forte e mamma per la prima volta... Spero tu abbai accanto un uomo forte, ogni giorno, che ti sappia satre vicino....a me non è successo - e anche se adesso ho un nuovo compagno, quel dolore è solo mio.
      Ti abbraccio - Alisia

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    3. Cara Alisia, che bel nome che hai :-). Ti ringrazio per le tue parole, fra "sorelle" è sempre un conforto riceverne. Ho accanto un uomo forte, ce mi ha seguita passo passo, specie nella cicatrizzazione di questa ferita ma, ad abortire sono stata sola, e la bambina dentro ce l'avevo solo io. Ci sono cose che un uomo proprio non può comprendere. Consiglio anche a te una psicoterapia, specie prima di affrontare una nuova gravidanza, per non correre il rischio di viverla in un clima d'ansia. Buona vita

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    4. Ciao Laura, sono rientarta inq uesto post dopo molti mesi. Avrei voluto farlo portando una lieta notizia, invece ancora non sono riuscita a restare incinta, anche se sono al secondo tentativo di PMA. Mi manca tanto la mia bimba! se solo avessi lei...averei il sorriso stampato sul volto ogni singolo giorno. Si chiamava Serena, come lo ero io con lei dentro. Mi manca tanto!

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    5. Alisia, non so tu quanti anni abbia, ma io credo che tu sia giovane. Non pensarci sempre a rimanere incinta; distraiti, coltiva un hobbie, fai volontariato, viaggia, leggi e vedrai che come tutte le cose inaspettate alla fine capitano. Buona vita :-)

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  33. Salve a tutte...il 21 di questo mese è un anno che ho abortito avevo 17 anni..il mio ragazzo è 9 anni più grande di me e non è stato in grado di essere uomo!! la decisione per lui giusta era che io dovessi abortire..Per fortuna ho dei genitori stupendi che mi sono stati accanto e tutt'ora lo fanno..non sono riuscita ha superare l'aborto e questo mese ho avuto una ricaduta vorrei solo riuscire a rifarmi una vita e un giorno incontrare la persona che si prenderà cura dei mie figli e di me... X da Roma

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    1. Cara, sei così giovane :-) ti rifarai sicuramente una vita e sarà quella che desideri. Ho conosciuto purtroppo altre ragazze che come te hanno abortito in giovane età, ma poi con nuovi compagni, hanno avuto altri figli :-) Per non avere altre ricadute tuttavia ti consiglio di fare un pò di psicoterapia. Buona vita

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  34. Ciao, poco più di 2 mesi fa anche io ho dovuo abortire, il mio piccolino aveva delle gravi malformazioni che il mio ginecologo avrebbe potuto vedere anche al 3 mese ma così non è stato. Fino alla fine del 4 mese mi sonosentita dire sempre che andava tutto bene e invece alla 21 mi è crollato il mondo. Non avrò mai pace per la mia scelta, non avrei mai potuto accettare di far nascere un bimbo e condannarlo alla sofferenza ecco perchè ho scelto per l'interruzione ma questo non mi fa stare certo meglio. Mi sento in colpa, mi sento una mamma orrenda e mi chiedo se mai esiste un'altra vita da lassù cosa penserà di me. Il pensiero che può credere che non l'ho amato abbastanza mi fa impazzire. Non penso che supererò mai tutto questo.

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    1. Cara, tutte ci sentiamo così all'inizio, per la scelta che abbiamo dovuto prendere per il bene dei nostri figli. Hai scelto per lui il mare minore e per te quello maggiore; non hai nulla di cui rimproverarti e se tuo figlio potesse sapere, ti ringrazierebbe. Tuttavia da sola difficilmente ce la puoi fare; cerca un valido aiuto e sappi che in tante ci siamo passate e che alla fine tutto si supera.

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  35. Ciao a tutte,sono una ragazza di 25 anni ke un mese fa ha dovuto prendere la difficile decisione di uccidere il mio secondo figlio alla 22 settimana per una grave malformazione cardiaca.i medici se ne sono accorti con la morfologica di secondo livello e in soli 2 giorni abbiamo preso la decisione e abbiamo affrontato tutta la prassi:andare dalla psicologa per farti dare un foglio con suscritto la propria instabilità mentale,perchè in italia il feto che soffre non conta,ma conta solo la madre e se ella porta avanti la gravidanza potrebbe tentar il suicidio.QUESTO C È SCRITTO! Il giorno del ricovero,la clinica neanke mi aspettava,il letto per me non c era....i responsabili non l avevano fatto presente. M hanno messo in un vero e proprio sgabuzzino,senza armadio e senza attaccapanni,davanti a me c era un altra ragazza in una condizione simile alla mia. Ho partorito mio figlio in quella stessa stanza,con 2 ostetriche e con la ragazza con il letto davanti al mio che girandosi piangeva con me. Alla mattina l ho fatto e al pom mi hanno mandato a casa perkè servivano i letti e dicendomi: MA SIGNORA,SI STA RICOVERATI SOLO PER IL BAMBINO,IN QUESTO CASO LEI PUÒ ANDARE!!sono tornata a casa e sono svenuta nell ascensore. Il bello è ke credevo di essere forte,non vedevo l ora di togliere questo bambino vivo ma in verità morto. Pensavo ke il peggio era passato,e invece l inferno è appena iniziato. Ora sento tutti i postumi,ho già un figlio ma non basta,ho un compagno meraviglioso ma nn basta,ho una madre unica ma non basta. Prenoto sempre la psicologa ma poi annullo sempre. Vorrei sapere se nelle vicinanze di ancona c sono dei gruppi di sostegno con madri come me....grazie per l attenzione...FORZA DONNE!

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    1. Cara,
      la tua esperienza è allucinante; come hanno potuto trattarti così? Il reparto maternità non è solo per i bambini ma anche per le donne; allora se una si ricovera per l'sterectomia la mandano via subito dopo?
      Riguardo il consiglio che mi chiedi, io purtroppo non so se ad Ancona esistono centri di auto aiuto, ma visto che mi hai scritta anche in privato, posso aiutarti in questa ricerca. A presto.

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  36. ..ciao..x caso sono capitata in questo sito..e leggendo alcune testimonianze ho capito di non essere l unica a soffrire.insomma di non essere impazzita.perchè ultimamente è quello ke penso.ho quasi 28 anni e sono mamma di 2 meravigliosi bambini....5 anni fa sono rimasta incinta del terzo..ma con tanta tantissima sofferenza e forse con"consigli"sbagliati ho preso la decisione piu brutta e piu difficile della mia vita.ero troppo giovane,avevo già 2 bimbi..e si sa..di questi tempi i soldi non bastano mai.avevo paura..mi sentivo soffocare,e nessuno mi ha mai detto"provaci,andrà bene"....cosi ho abortito..e da quel momento non vivo piu...non sono piu io...non so piu ke fare....ogni giorno mi sveglio,mi tocco la pancia e spero ke quel bambino ke sarebbe stato indubbiamente meraviglioso sia ancora qui..dentro di me....ho tanta tristezza,tanta rabbia,tanto senso di colpa...non so come uscire da questo tunnel buio....

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    1. Cara, l'unica soluzione è intraprendere una psicoterapia. A destra nel blog, troverai links di professionisti operanti in alcune città italiane; se non abiti in una di quelle città, puoi sempre contattarli per sapere se possono indicarti colleghi preparati che ricevono nella tua.

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  37. Ciao a tutte. Per me sono passati solo 2 giorni. Il mio bambino aveva la sindrome di down.... so di avere preso l'unica decisione possibile e sono fortunata perchè il mio compagno mi sostiene con tutte le sue forze e il suo amore ma quei momenti sono stati atroci, il dolore non andrà mai via.... mi guardo allo specchio e vedo solo un viso disfatto. Non posso piangere perchè i miei due figli, avuti da un matrimonio fallito, non sanno nulla del loro fratellino angioletto.... lo so che è presto, che la ferita nel mio utero è ancora fresca, la mia mente ha accetto di doverlo lasciare andare via dopo 19 settimane ma il mio cuore non sta più bene.... Barb

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    1. Anche se non puoi piangere davanti ai tuoi figli, ti consiglio, in loro assenza anche se sei al lavoro, di farlo e di sfogarti con qualcuno/a, perchè tenere tutto dentro alla lunga fa male, anzi se puoi chiedi anche ad uno psicoterapeuta se potresti aver bisogno di entrare in terapia.

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  38. Ciao a tutte.
    Ho abortito 3 mesi fa, e ho compiuto il 10 febbraio 26 anni.L'ho fatto perché prima di averlo scoperto ero entrata nella graduatoria della facoltà di Psicologia qui. Padova ( sono di Roma ). L'ho fatto perché ero alla nona settimana entrante ( ancora feto non vivo, se non sbaglio ) . L'ho fatto soprattutto perché con io ed il mio ragazzo stavamo insieme da poco, 3 mesi e credo che per crescere un figlio due persone, oltre ad volersi bene si debbano conoscere sotto molti aspetti, e tre mesi non bastano.
    Nonostante ciò, non mi pento di averlo fatto perché credo che queste siano ovvie ragioni, sembrano egoiste, ma dipende dai punti di vista. Penso che anche una gravidanza indesiderata possa causare una grande ferita, quando decidi che nella tua vita, prima di fare la mamma vuoi fare altro come laurearti, trovare un lavoro decente e un uomo valido in tutto e per tutto. Io la vedo così.
    I primi due mesi mi sentivo in colpa e ho avuto 1 attacco di panico, altre volte mi sono sentita molto triste. Insomma sto vivendo una crisi , sono abbastanza combattuta tra l'aver fatto una cosa giusta e una cosa sbagliata, tra l'essere stata egoista o meno. Con tutte le mie ragioni insomma che vi ho mostrato, dentro di me mi sento in colpa e ho paura per il futuro. Ho avuto paura anche che fossi rimasta incinta dopo un rapporto protetto con il mio ragazzo. Condom integro alla fine, sol perché il primo giorno di ciclo avevo il flusso marrone, ed ora appena mi finiranno vorrò fare il test.
    Forse perché é successo da poco che sto così?

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  39. Ciao a tutte. Ho bisogno di parlare della mia storia. Io porto in grembo il mio bimbo...eppure sto soffrendo tantissimo. Soffro di una fragilita' emotiva che in passato mi ha portato al totale scompenso psichico fino alla necessita' di dover essere ricoverata in psichiatria per un mese. Credevo di essere diventara piu' forte e di essere pronta a realizzare il piu' grande sogno della mia vita: quello di doventare mamma. Ma adesso sono nel panico piu' totale:credo di non aver protetto abbastanza questa vita che cresce dentro di me e di cui sono la principale responsabile: all'inizio della gravidanza ho bevuto del vino a cena con il mio ragazzo e solo dopo ho pensato che avrebbe potuto fargli male!....sono stata per un pomeriggio in un ambiente in cui nelle altre stanze passavano un solvente...il mio ragazzo era con me:lui non ha ritenuto oppprtuno allontanarci ed io sono stata a sentirlo....mi sono trovata in occasione di una festa di famiglia in una casa con fumi tossici da pellet....ma sono scappata da quella casa non immediatamente....pur essendo risultato alterato l'ultratest non ho fatto l'amniocentesi....adesso sono alla fine della 20sima settimana...e ho tanta paura di mettere al mondo un figlio che possa avere dei problemi soprattutto a causa mia.Ho paura che con la mia fragilita' non ce la possa fare! Ho paura...sto male, e anche questo non gli fa bene. Avrei voluto pproteggee mio figlio non metterlo in pericolo: ma non ci sono riuscita....adesso sto pensando la cosa terribile di abortire a causa della mia condizione psichica e di tutto il resto

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  40. mi chiamo barbara sono passati due giorni dal mio aborto alla 21esima settimana di gravidanza. un figlio fortemene voluto da me e mio marito , arrivato dal successo di una inseminazione eterologa in spagna e dopo due aborti spontanei precedenti. Inutile dire il dolore dilaniante che ha colpito entrambi. Io ho 44 anni e le speranze di avere altri figli sono nulle.
    Questo lutto è devastante, era la nostra bambina, stavamo vivendo una favola, invece dall'ecografia morfologica sono venute fuori malformazioni multiple al cuore al cervelletto e anche alle ossa lunghe che sembravano piu corte del previsto.
    questo è un incubo, non so proprio come uscirne, domani abbiamo un colloquio dalla psicoterapeuta dell'ospedale ma io non credo ci alleviera il dolore ne tantomeno lo risolverà.
    Vorrei solo avere altre speranze di diventare mamma.

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  41. Ciao, ho abortito con il farmaco ru486 il 14 novembre. Ho 2 figli piccoli (3 e 1,5 anni) e non pensavo avere altri figli.ho deciso insieme a mio marito di abortire, con tanti dubbi paure, pensando di fare il meglio. La stessa sera me ne sono pentita e ho pianto tanto. I seguenti 4 giorni volevo morire e sentivo di essere in depressione. Dopo, tutto su un colpo piangevo melancolicamente e non ero più disperata. Non capisco cosa è successo. Ancora adesso ho sensi di colpa e piango quando ci penso ma riesco a vivere con normalità. Mi sembra di avere una ferita che non guarirà mai e con la quale dovrò conviverci. Imagino che per compensare i miei sensi di colpa vorrei rimanere incinta di nuovo ma pensandoci sarebbe un modo di rendere inutile questa decisione. Sono confusa. Ho consultato una psicòloga ma non mi ha detto niente che non mi sia detto già io da sola. La mia paura è che possano sorgere disturbi psichici più avanti e che non guarisca questa ferita. Ho trovato forum dove invece di aiutare mi dicono che mi confidi a un sacerdote. Non cerco questo confronto. Vorrei il parere di chi ci ha passato prima di me. Mi sento abbastanza serena (e questo mi sorprende..) è normale? (comunque piango quando ci penso e vorrei tornare indietro per non farlo e vorrei un'altra gravidanza... Molto a posto non sono...) grazie a chi vorrà rispondermi.

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  42. Non ne parlo con nessuno, penso di avere paura a essere giudicata.

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